Incontro con Lisa Robertson

Il Nuovo Forno del Pane presenta il terzo appuntamento del programma pubblico concepito dagli artisti del nuovo centro di produzione del MAMbo in attività fino a dicembre 2020.


Gli incontri si strutturano come un programma di auto formazione ideato dagli artisti e offerto alla città di Bologna. Ponendo la comunità del Nuovo Forno del Pane al centro dell’indagine sulle problematiche più rilevanti e urgenti del contemporaneo, il programma pubblico è pensato per fornire un’idea degli interessi e delle ricerche che si stanno sviluppando in questi mesi di lavoro. Gli appuntamenti prevedono il coinvolgimento di artisti, scrittori, musicisti, registi e poeti ospitati sia in presenza con accesso contingentato, sia sul web tramite virtual meeting aperti a tutti.

L’incontro di venerdì 11 dicembre alle h 18.00, che si svolge on line su Google Meet, ha come protagonista Lisa Robertson e prende avvio dal suo romanzo The Baudelaire Fractal (Coach House Press, 2020). A partire dalla lettura del capitolo ‘Drunk’, tradotto in italiano per l’occasione da Marilena Renda e di cui un estratto sarà pubblicato sul catalogo del Nuovo Forno del Pane in uscita a febbraio, l’autrice ci accompagnerà alla scoperta della storia di Hazel Brown, giovane donna e scrittrice protagonista del romanzo.

Come racconta Allison Grimaldi Donahue – scrittrice e traduttrice, tra i partecipanti al Nuovo Forno del Pane – “The Baudelaire Fractal è un romanzo di un poeta, o anche un romanzo fatto di poesie in prosa. Robertson racconta la storia di Hazel Brown, una donna che si sveglia una mattina in una stanza d’albergo scoprendo di aver scritto le opere complete di Charles Baudelaire. Hazel si trasferisce dal Canada a Parigi, facendo esperienza di cosa sia essere allo stesso tempo una donna e una scrittice. Tramite la propria storia, esplora la creazione dell’indentità attraverso il medium del linguaggio. Il racconto intreccia la storia personale e quella pubblica, i pittori e scrittori parigini del XIX secolo, l’atto di leggere stesso. La protagonista si muove attraverso un mondo di trame e profumi e la scrittura assume una forma tangibile. The Baudelaire Fractal ci presenta i frammenti del sé, quell’io sfuggente e mutevole che tutti dovremmo creare. “Drunk”, il capitolo che Robertson leggerà durante la sua lezione, investiga l’esperienza tattile della lettura e della scelta di capi per se stessi, come ci vestiamo in un contesto storico differente. Seguiamo Hazel Brown mentre prende un treno da Parigi a Sheffield e pensa attraverso la sartoria, la moda e Deleuze, scoprendosi rapita da ‘una poetica fantasia’.

Lisa Robertson ( Toronto, Canada, 1961) è autrice di molti libri di poesia e prosa. È nota per le sue sperimentazioni con forme tradizionali della produzione letteraria occidentale e per trattare temi quali il genere, la nazionalità, la lingua e la sua forma. Ha iniziato a pubblicare nei primi anni Novanta a Vancouver, dove ha collaborato per molti anni con il collettivo di scrittori, la Kootenay School of Writing, e dove ha lavorato come libraia indipendente. Alcune delle sue pubblicazioni recenti includono: The Men: A Lyric Book (BookThug, 2006), Magenta Soul Whip (Coach House Press, 2009), R’s Boat (University of California Press, 2010), Nilling: Prose (BookThug, 2012), Cinema Of the Present (Coach House Press, 2014), 3 Summers (Coach House Press, 2016), Starlings (Krupskaya, 2018), Proverbs of a She-Dandy (Libraries Editeurs, 2018), Thresholds: A Prosody of Citizenship (Bookworks , 2019). Robertson insegna in varie università e scuole d’arte in Europa e Nord America e scrive saggi per pubblicazioni in gallerie e musei. Vive in Francia.

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